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lunedì 19 maggio 2014

Le regole dei corsi di scrittura del professor David Foster Wallace

illustrazioni
illustration: Lisa Congdon

Ricordando i 3 consigli per scrivere meglio di David Foster Wallace, oggi vi propongo delle brevi introduzioni ai corsi di letteratura che lo scrittore americano, come alcuni di voi sapranno, ha tenuto per diversi anni all'Illinois State University e al Pomona College. Questi testi presentano alcune delle tematiche da svilupparsi nel corso e ciò che il professore richiede ai propri alunni in termini di abilità nella scrittura. Rivelano quindi un interessante lato del carattere dell'uomo, da questo punto di vista poco esplorato.
David Foster Wallace emerge come un docente esigente, perfezionista; tuttavia attento allo sviluppo di un proficuo scambio di idee all'interno della propria classe. Incoraggia il confronto e invita tutti a chiedere e chiarire i propri dubbi seguendo un dibattito equilibrato e costruttivo. Inoltre, il professor Wallace, ritiene necessaria la correttezza grammaticale, sintattica e lessicale al fine del voto complessivo. Invita pertanto i frequentanti del corso ad un' attenta rilettura del proprio elaborato. In un intervista con Leonard Leopate del Marzo 1996, aveva rivelato di essere considerato un "Grammar Nazi" dai propri studenti. E probabilmente era vero.
Qui di seguito gli estratti, risalenti rispettivamente al 1989, al 1994 e al 2005:
30 marzo 1989
La vostra prova scritta deve pre­sen­tare una tesi. Una tesi è un’affermazione che fate voi. La vostra prova con­si­ste nel dichia­rare, spie­gare e soste­nere ade­gua­ta­mente la vostra tesi che, oltre­tutto, deve risul­tare inte­res­sante. Affer­mare per esem­pio che il tema cen­trale di Una vera bam­bola di Homes è «che il sesso spesso è una cosa vera­mente strap­pa­la­crime» può non essere sba­gliato, ma è tal­mente noioso che nes­suno vorrà leg­gere il vostro testo e tanto meno lasciar­sene per­sua­dere. Il trucco è cer­care un com­pro­messo tra una tesi biz­zarra e dif­fi­cile da difen­dere (per esem­pio «Un tema cen­trale di Una vera bam­bola è che l’Antartide è una base di pri­ma­ria impor­tanza per le navi­celle degli extra­ter­re­stri») e una tesi noiosa che non con­tiene nulla su cui discu­tere («Un tema cen­trale di Una vera bam­bola è che il sesso può pre­sen­tare qual­che aspetto con­tur­bante»). 
 
Come dirà nell'intervista in cui spiega le virtù di un buon saggio argomentativo, Wallace sostiene l'importanza di possedere una valida argomentazione a sostegno della propria tesi e di servirsi di tutti gli strumenti atti a convincere chi legge:
Esi­stono tre modi per soste­nere una tesi e vi dovrete ser­vire di tutti e tre. Il primo e più impor­tante con­si­ste nel leg­gere varie parti della sto­ria e nell’interpretarle in modo tale che suf­fra­ghino la vostra tesi, dimo­strando che è solida. Il secondo con­si­ste nel dimo­strare che il vostro modo di inter­pre­tare la vicenda dà senso all’intera vicenda. Il terzo è quello di anti­ci­pare le ovvie obie­zioni alla vostra tesi: per esem­pio se io voglio dichia­rare che Una vera bam­bola riguarda il modo col quale gli uomini trat­tano le donne, dovrò anti­ci­pare il fatto che il mio let­tore potrà chie­dersi per­ché, allora, nella sto­ria la voce nar­rante si scopa anche Ken e per­ché c’è tutta quella roba su un rap­porto fem­mi­nile sadico tra Jen­ni­fer e Bar­bie, e dovrò quindi esco­gi­tare come spie­gare tutto ciò. 
Revi­sione e cor­re­zione delle prove: Fatela. Dato che il suc­cesso della vostra prova scritta dipende da come per­sua­de­rete il let­tore in merito alla vostra tesi, qua­lora l’ortografia, la pun­teg­gia­tura e altri ele­menti di base della vostra prova dimo­stre­ranno che non ve ne è fre­gato molto, allora il let­tore non la tro­verà molto per­sua­siva e la qua­lità (e il voto) della prova ne subirà le con­se­guenze. Natu­ral­mente potete farmi domande sulla gram­ma­tica e la pun­teg­gia­tura — durante le ore di rice­vi­mento in uffi­cio o nei col­lo­qui — oppure rivol­gervi al Lear­ning Assi­stance Cen­ter al quarto piano di Ste­ven­son. Il Lac non cor­reg­gerà le prove al posto vostro, ma rispon­derà fino alla nau­sea alle vostre domande. 
Il corso che segue è il corso denominato 102, di analisi letteraria. Wallace proponeva un'insolita selezione di narrativa commerciale, in antitesi ai corsi standard incentrati su ben altra letteratura, per cercare, a suo giudizio, di evidenziare meglio la struttura e lo svolgimento di un romanzo di successo:
Autunno 1994 Ana­lisi let­te­ra­ria: fic­tion; Fina­lità del corso: «For­nire la pre­pa­ra­zione ade­guata ad affron­tare la let­tura cri­tica, la cono­scenza delle carat­te­ri­sti­che for­mali dei romanzi e dei rac­conti brevi, com­preso il loro svi­luppo come genere»- così sostiene il Cata­logo ISU (Illi­nois State Uni­ver­sity, ndr ).
Detto con parole meno nar­co­tiz­zanti, il corso Inglese 102 è fina­liz­zato a mostrarvi alcuni modi di leg­gere la prosa con mag­giore pro­fon­dità, a tro­vare spunti più inte­res­santi su come fun­ziona, ad avere moti­va­zioni intel­li­genti e con­sa­pe­voli in base alle quali amare o non amare un’opera di fic­tion e a scri­vere — in modo chiaro, con­vin­cente, e soprat­tutto inte­res­sante — di ciò che avete letto.
Uti­liz­ze­remo le cate­go­rie ana­li­ti­che di base, quali la trama, il per­so­nag­gio, l’ambientazione, il punto di vista, il tono, il tema, il sim­bolo e così via, per “fare a pezzi” e ana­liz­zare i libri, più che per fare cri­tica let­te­ra­ria in senso tra­di­zio­nale. Più che altro leg­ge­remo quella che è con­si­de­rata fic­tion com­mer­ciale o popo­lare, e di vario genere, com­presi gialli, hor­ror, poli­zie­schi, western, noir e fan­tasy. Se il corso fun­zio­nerà come deve, arri­ve­remo a essere in grado di indi­vi­duare alcune tec­ni­che e/o tema­ti­che alquanto raf­fi­nate sotto la super­fi­cie di romanzi che a una rapida let­tura in aereo o sotto l’ombrellone pos­sono sem­brare all’apparenza nient’altro che puro intrat­te­ni­mento.


L'estratto prosegue con gli "avvisi" e le regole del corso vere e proprie. Wallace era noto per l'estrema precisione delle proprie bozze; principalmente perché considerava l'editing e la rilettura dei testi necessario per ottenere un buon lavoro. Pertanto ci tiene a sottolineare questo aspetto come discriminante ai propri studenti, assieme alle sopracitate regole di condotta nella classe:
Avviso: Non lasciate che l’apparente pre­su­mi­bile leg­ge­rezza delle qua­lità dei testi elen­cati vi induca a sot­to­va­lu­tarli e a pen­sare di volermi come prof che que­sto sarà un corso da pren­dere alla leg­gera. Que­sti libri “popo­lari” si rive­le­ranno di gran lunga più dif­fi­cili da sezio­nare e leg­gere cri­ti­ca­mente rispetto a opere “let­te­ra­rie” più tra­di­zio­nali. Pro­ba­bil­mente, lavo­re­rete molto più in que­sta classe che in qual­siasi altra classe del corso 102. 
Regole del corso: 1) La fre­quenza è obbli­ga­to­ria. L’unica giu­sti­fi­ca­zione accet­ta­bile per un’assenza è per motivi di salute e sarà neces­sa­rio pre­sen­tare un cer­ti­fi­cato redatto da un medico auto­riz­zato. Ogni due assenze non giu­sti­fi­cate abbas­serò di un voto intero il voto finale.
2) Tutti i com­piti devono inten­dersi con la for­mula del “due per uno”: prima di pre­sen­tarli sarà neces­sa­rio leg­gerli due volte.
3) Pre­sen­tarsi in classe con cin­que minuti di ritardo nel giorno in cui è pre­vi­sta la con­se­gna di un com­pito equi­varrà a con­se­gnarlo con un giorno di ritardo. Per ogni giorno di ritardo il voto si abbas­serà di una cifra.
4) Tutti i com­piti dovranno essere scritti a mac­china con spa­zia­tura dop­pia, lasciando mar­gini di 2,55 cm. in alto, in basso, a destra e a sini­stra. Chi non seguirà que­ste regole si vedrà abbas­sare il voto di un punto per ogni errore.
5) Per cor­reg­gere la vostra orto­gra­fia non vi affi­date esclu­si­va­mente alla fun­zione di con­trollo del com­pu­ter, giac­ché quella che è una parola scritta in modo sba­gliato nella vostra prova può benis­simo essere una parola scritta bene che non c’entra niente. E dato che la fun­zione di con­trollo del com­pu­ter è com­ple­ta­mente ottusa non lo capirà da sola.
6) Le cor­re­zioni appor­tate a mano a un testo dat­ti­lo­scritto (can­cel­la­ture, inse­ri­menti, parole ritra­scritte) sono non sol­tanto accet­tate, ma inco­rag­giate, in quanto di solito sono il segno di una scru­po­losa rilet­tura e cor­re­zione. Una prova scritta quindi è meglio giu­sta che pulita (pur­ché sia leg­gi­bile, natu­ral­mente). (…) 
 
Regole da tenere in classe:
È proi­bito per­tanto aste­nersi dal for­mu­lare una domanda o espri­mere un com­mento nel timore che sem­bri qual­cosa di ovvio, di banale, di imper­fetto o di stu­pido. Sono dan­na­ta­mente serio quando dico che intendo creare in classe un’atmosfera nella quale chiun­que si senta libero di chie­dere o di par­lare di qual­siasi cosa desi­dera. Per­tanto, chiun­que dovesse fare smor­fie, ghi­gnare, imi­tare una mitra­glia­trice pun­tata o un gesto di ona­ni­smo, ridac­chiare, alzare gli occhi al cielo o ridi­co­liz­zare in qual­siasi modo pos­si­bile uno stu­dente per aver for­mu­lato una domanda o un com­mento sarà ripreso una prima volta in pri­vato e la seconda volta sarà cac­ciato a pedate fuori dal corso, a pre­scin­dere dalla set­ti­mana nella quale ciò avverrà. Se poi il col­pe­vole è un maschio sono anche per­fet­ta­mente in grado di tro­varlo fuori dal cam­pus e di menarlo.
In classe siete cal­da­mente esor­tati a dis­sen­tire da quello che dicono gli altri e io stesso, e io stesso potrei unirmi a voi pur­ché si man­tenga sem­pre un rispetto asso­luto l’uno nei con­fronti degli altri, senza mai mostrare disprezzo, male­du­ca­zione o vio­lenza.
Sta­ti­sti­ca­mente, ho asse­gnato i voti più alti a que­gli stu­denti le cui let­ture, inter­pre­ta­zioni e opi­nioni sulla let­te­ra­tura erano diverse dalle mie, a patto che detti stu­denti riu­scis­sero a discu­terne in modo inte­res­sante e a soste­nere in modo plau­si­bile le loro tesi. In altre parole il corso Inglese 102 non è un corso “Scopriamo-checosa-ne-pensa-il-prof-e-ripetiamoglielo-pari-pari”. Qui non si fa mate­ma­tica e nep­pure fisica: non ci sono rispo­ste giu­ste o sba­gliate (anche se ci sono altre cate­go­rie per le rispo­ste, quali interessante/sciocco, proficuo/sterile, plausibile/inammissibile).

illustrazioni
Lisa Congdon

Di seguito l'ultima descrizione; in cui riprende ancora l'importanza della correttezza in sé del testo, nonostante le idee, ed in cui si descrive come un non-professore:
Pri­ma­vera 2005 Pagina Caveat Emp­tor: Ecco alcune delle ragioni per le quali uno stu­dente potrebbe plau­si­bil­mente deci­dere di non con­ti­nuare a essere iscritto a que­sta sezione del corso di Inglese 67.Il vostro inse­gnante non è uno stu­dioso di let­te­ra­tura di pro­fes­sione. Infatti, anche se il mio titolo qui al col­lege mi qua­li­fica come “Pro­fes­sore di inglese” non sono un pro­fes­sore, per­ché non ho un dot­to­rato. Il vostro inse­gnante ha già tenuto corsi di intro­du­zione alla let­te­ra­tura, ma non per molti anni e mai in col­lege così selet­tivi. Alcuni approcci potranno rive­larsi una per­dita di tempo. E potranno esserci cam­bia­menti repen­tini nel piano di studi. Potrà esserci un carico di lavoro sup­ple­men­tare. Ripeto: potrà esserci un carico di lavoro sup­ple­men­tare. (…) Il vostro inse­gnante esige un alto livello per le prove scritte che dovrete pre­sen­tare. So che molti pro­fes­sori all’inizio dei corsi dicono que­ste stesse cose sulle dif­fi­coltà che incon­tre­rete, ma poi di fatto non appli­cano ciò che dicono. Io invece sì. Sen­ti­tevi liberi di con­trol­lare presso altri stu­denti che hanno fre­quen­tato altri corsi con me. Se volete miglio­rare il vostro modo di scri­vere, io sono un bravo inse­gnante. Ma se siete abi­tuati a but­tar giù le vostre prove scritte alla vigi­lia della sca­denza, a con­trol­larle uti­liz­zando la fun­zione di cor­re­zione auto­ma­tica, a con­se­gnarle piene di errori da liceo, e se siete abi­tuati a vedere che i vostri pro­fes­sori le accet­tano per­ché “comun­que le idee sono buone”, per favore sap­piate che io non fac­cio nes­suna distin­zione tra la qua­lità delle idee di una per­sona e la qua­lità della scrit­tura tra­mite la quale espri­me­rete quelle stesse idee e non accet­terò di con­se­guenza prove sciatte o testi da liceali semia­nal­fa­beti. Ripeto: non sto scher­zando. Se non potrete o non vor­rete dedi­care il tempo e l’attenzione suf­fi­cienti alle vostre prove scritte, vi invito cal­da­mente a lasciar per­dere il corso I67-02 e a rispar­miarci tutti quanti un sacco di sof­fe­renze.Su 332 stu­denti che ha avuto dal 1991, il voto medio finale che il vostro inse­gnante ha asse­gnato è stato di 8.43, che è più o meno a metà strada tra un B e un B-. Non è così dif­fi­cile otte­nere da me un voto vicino al B.I voti vicini ad A sono riser­vati a chi svolge prove vera­mente ecce­zio­nali. Sap­piate anche che i voti intorno al C non sono affatto impos­si­bili con me.

Tra­du­zione Anna Bissanti

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